Il nostro viaggio attraverso i luoghi, le scoperte e i sapori della Sardegna, oggi si ferma a “Il Parco regionale dei Sette Fratelli – Monte Genis”, su cungiau de Is Setti Fradis – Monti Genis in sardo, con i suoi 58.846 ettari di estensione, è tra i più estesi parchi della Sardegna.
L’area ricade sui territori di Burcei, Castiadas, Maracalagonis, Quarticciu, Quartu Sant’Elena, San Vito, Sinnai, Villasalto e Villasimius; comprende la foresta demaniale di Monte Genis.

Nel complesso, pertanto, svettano tre rilievi che raggiungono un’altezza di circa 1.000 metri: il monte Genis (979), il massiccio di Serpeddi (1.067), il complesso montuoso dei Sette Fratelli (che con la Punta Ceraxa arriva a 1.016).
La zona è ricca di boschi di leccio, sugherete con corbezzolo, erica, mirto e ginepri.

Il patrimonio faunistico annovera cinghiali, martore, lepri, conigli, gatti selvatici, aquila reale, falco pellegrino e l’astore sardo; vi si trovano inoltre, il cervo sardo e il muflone, questo sulle punte dei Sette Fratelli e del Monte Genis.

Oltre al repertorio sopra citato, l’area dei Sette Fratelli – Monte Genis, offre scorci naturalistici di rara bellezza, grazie alle forme assunte dalla pietra in seguito ai fenomeni di erosione succedutisi in milioni di anni: salti di roccia, pareti a strapiombo, profonde gole (Baccu Anigiulius, Gola del Rio Picocca, Rio Picocca), pinnacoli e torrioni di roccia granitica, dolci valli fluviali (Rio Ollastu, Rui Brabaisu, Rio Cannas, Rio Cannas, Rio Picocca, Rio Maidopis).

Le montagne sono ricoperte per la maggior parte da macchia mediterranea e sono l’habitat naturale per alcune specie animali, alcune in via d’estinzione. L’area è uno dei luoghi più verdi e affscinanti della Sardegna, una riserva naturale piena di piacevoli sorprese e panorami spettacolari nel sud-est dell’isola.

L’oasi è un trionfo della natura, in particolare di boschi e specie animali molto rare;  passeggiando in silenzio, con un pizzico di fortuna, è possibile avvistare le specie animali che frequentano la foresta, fra cui il cervo  sardo, il gatto selvatico, il cinghiale e le aquile.

Esistono diversi sentieri per gli amanti del trekking e mountain bike.

L’area conserva anche tracce di insediamenti neolitici, com’è attestato dai ritrovamenti fittili lungo le rive del Rio Picocca, nella zona Bau sa Perda e Bingia Manna, è possibile visitare tre villaggi neolitici nella zona, infatti a nord del fiume troviamo i nuraghi Spuccione, Pirastru, Sa Prana, Serra S’Arrizzoni, Mius, Bruncu Spinniau ed altri ancora.
Il nuraghe è un tipo di costruzione in pietra di forma tronco conica presente con diversa densità su tutto il territorio della Sardegna, sono unici nel loro genere e rappresentativi della Civiltà nuragica, che nacque e si sviluppò in Sardegna, abbracciando un periodo di tempo che va dalla piena età del bronzo (1800 a.C.) al II secolo a.C., ormai in epoca romana.

Nel cielo è possibile avistare falchi, aquile reali, barbagianni e upupe.

come arrivare…..

“Il Parco regionale dei Sette Fratelli – Monte Genis” è raggiungibile percorrendo da Cagliari la Ss 125 in direzione Muravera fino a raggiungere il valico S’Arcu e Tidu, che a destra conduce alla caserma forestale Noci in località Campuomu e precisamente arriverete alla foresta demaniale dei Sette Fratelli; per raggiungere la foresta demaniale di San Nicolò Gerrei bisogna prendere la strada provinciale per Dolianova.

info utili …..

Per reperire informazioni circa l’area naturale è utile contattare la caserma forestale al tel. 070/27991 oppure allo 070/831038.